Nessuna città presenta una così disordinata varietà di forme, una così capricciosa mescolanza di bello, di brutto, di magnifico, di povero, di triste, di strano, di grande, di uggioso.

Edmundo de Amicis, Scrittore e giornalista

Chiunque abbia avuto la fortuna di vivere le strade della capitale britannica, sa che Londra è una città che al suo interno tante piccole città: quartieri dall’identità forte e mutevole, che si intrecciano dando forma alla più interessante fra le metropoli del Vecchio Continente.

L’architettura racconta molto dell’evolversi di questi piccoli mondi ricchi di cultura. Nel nostro speciale, suddiviso in due post, cerchiamo di identificarne, attraverso stili, opere e personaggi i principali caratteri identificativi, per guardare le meraviglie che spiccano fra i vicoli della City con uno sguardo nuovo.

Fra le strade di Londra spiccano case realizzate in tre stili principali, che prendono i nomi dei regnanti che sedevano al trono negli anni in cui si sono affermati: stile Georgiano, Vittoriano e Edoardiano.



Lo stile Georgiano si affermò a Londra nel periodo che va dal regno di Giorgio I a quello di Giorgio IV, fra l’inizo del XVIII e la prima metà del XIX secolo.

Declinazione locale dell’architettura palladiana, lo stile è ricco di richiami alla cultura rinascimentale italiana e ha come principale segno distintivo la vocazione alla proporzione e al bilanciamento degli elementi: le più semplici regole matematiche trovavano rappresentazione nella scelta delle dimensioni di stanze, finestre, arredi e dei tipici portici. In questo periodo erano forti anche le ispirazioni all’architettura classica.

Potete trovare dei suggestivi esempi di architettura georgiana nel quartiere di Camden, dove sorge la Little Green Street: una delle più antiche strade londinesi dove possiamo vedere susseguirsi 10 case in puro stile palladiano in mattoni. Per apprezzare la distribuzione degli interni in stile Georgiano può invece essere utile visitare la residenza londinese del padre fondatore degli Stati Uniti Benjamin Franklin, di fatto la prima ambiasciata USA nel Regno Unito: è visitabile e si trova al 36 di Craven Street. Uno dei più chiari esempi di chiesa in stile Georgiano è invece la Chiesa del Cristo di Spitalfields

More elegant London houses. Love a curved terrace. It would seem I have expensive tastes... . . . .

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Segue, in ordine temporale, lo Stile Vittoriano, diffusosi nel XIX secolo, sotto il regno della Regina Vittoria. Lo stile nasce come aperta reazione alla simmetria e al bilanciamento dell’architettura neopalladiana, che trova declinazione in uno stile neo gotico che contraddistingue buona parte dei più noti palazzi della capitale britannica. Sono anni di ricchezza e progresso scientifico, che creano un’interessante contaminazione con il riferimento a stili e tendenze del passato.

Si diffonde negli stessi anni che vedono l’affermarsi dell’acciaio come materiale di costruzione, e i progettisti contaminarono con esso diverse opere che svettano fra i cieli di Londra. Del più rappresentativo di questi, il Crystal Palace, rimangono solo fotografie e testimonianze, a causa di un incendio che lo distrusse nel 1936. Si trattava della sede dell’Esposizione Universale e occupava una superficie di 84.000 metri quadri e al suo vertice era presente una suggestiva volta a botte.

Fra le più note rappresentanze di questo stile troviamo il Palazzo di Westminster, vero simbolo di Londra nel mondo e la Stazione di London St Pancras.



L’architettura Eduardiana nasce assieme al ventesimo secolo, e viene bruscamente interrotta dall’avvento della prima guerra mondiale. Possiamo riconoscere due principali filoni di questo stile architettonico: il Barocco Eduardiano, in continuità con lo stile vittoriano, e il filone principale, che si abbandona invece orpelli e ornamenti del secolo precedente.

Il Barocco Eduardiano si ispira soprattutto all’architettura francese del XVIII secolo. Fra le sue principali testimonianze londinesi vi sono il War Office di Horse Guards Avenue, l’Australia House (ambasciata australiana a Londra, realizzata prevalentemente con materiali di costruzione australiani) e il Westminster Central Hall.

In questo periodo nell’arredamento di interni si abbandonano le texture elaborate tipiche dell’età vittoriana nelle pareti e nelle tende, e gli ornamenti delle case iniziavano a essere raggruppati in spazi ad essi dedicati, anziché popolare quasi interamente gli ambienti.

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By | agosto 22nd, 2017|Categories: On the Road|Commenti disabilitati su Architecture enthusiasts, unite: London is calling! – Guida all’architettura di Londra

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